M.I.L.F. – ‘Rolling Thunder’ Recensione

M.I.L.F. – ‘Rolling Thunder’
Finalmente è uscito il nuovo album ‘Rolling Thunder’ dei M.I.L.F., straordinaria band italiana da alcuni anni sulla scena rock’n’roll. I Make It Long (‘n) Fast, da cui l’acronimo M.I.L.F., iniziarono a strimpellare corde e pestar tamburi a Firenze nel 2010, proponendo una preziosa miscela composta da Rock, Glam, Metal e Punk. Nel corso del decennio hanno suonato in molteplici venues, tra cui insieme al mito Pino Scotto, dimostrandosi sia bravi sia desiderosi di emergere. Nei loro spettacoli non sono mai mancate cover di band da loro amate: dagli AC/DC ai Motley Crue, dai Guns ‘n’ Roses ai Kiss, nonostante il meglio lo esprimano nelle proprie composizioni. Dopo il primo album del 2016 sono giunti, attraverso notevoli cambi nella line-up, al secondo full length tramite contratto con Volcano Records. Ed il passo in avanti è stato notevole. O meglio all’indietro, in quanto si ritorna definitivamente agli anni 80, al glam sleazy che è tornato a cogliere proseliti anche grazie ad altre band nostrane e al maledetto ‘The Dirt’. Ma senza dimenticare una vena hard rock sempre presente. Attraverso le dodici canzoni di questo album, gli anni d’oro di Ratt, Poison e brigate arcobaleno varie tornano nuovamente attuali. ‘Hottest Dream’ parla del rock più autentico. Suona incredibilmente datata e moderna al contempo, creando un misto di energia e freschezza che non incontravo da tempo. Pura gioia di suonare. Ascoltiamo poi il blues di ‘Sell Your Pills’, in cui i chitarristi esprimono tutto il loro talento, diretti come un inarrestabile treno della notte. Il mio pezzo preferito su ‘Rolling Thunder’ (splendida, peraltro, la sua copertina) è ‘Last Hand’, che fa rimembrare la indomita anima metal che possedevano i primi Motley Crue. Ma tutto il lavoro è all’altezza del del succitato brano, visto che contiene grinta, energia, sfiora le leggende e trasmette concretezza. Tocca lidi già raggiunti in maniera propria, autoctona e deliziosa. Piuttosto e anzicheno la dirty voice di Simone Galli ipnotizza, avvolge, coinvolge, eccita. Persino la cover di ‘Mama Kin’, rivista in maniera assai M.I.L.F., diventa un pezzo originale.“Non siamo più negli anni ’80, ma non mi interessa. Questo è tutto ciò che devi sapere, questo è quello di cui hai bisogno. Rock’n’Roll.” Tracklist: 01. Hottest Dream 02. Sell Your Pills 03. Babe 04. Blame It On The Vodka 05. Last Hand 06. I Have A Dream 07. Peace Of War 08. Unleash the Beast 09. Crazy For Love 10. Inner Fire 11. Bad Boys 12. Mama Kin Line-up: Simone Galli – voce Zip Faster – chitarra solista Luca Ferri “Ciccio” – chitarra Andrea Devoti – basso Mirko Bernardi – batteria

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